Ue, limiti agli antibiotici negli allevamenti

Gli eurodeputati hanno adottato nuove regole per limitare l’uso di antibiotici nelle aziende agricole, al fine di mantenere gli alimenti liberi da batteri resistenti. La nuova legislazione già concordata con il Consiglio, stabilisce che i farmaci veterinari non devono in nessun caso servire a migliorare le prestazioni o compensare la scarsa cura dell’animale. Inoltre, per contribuire ad affrontare la resistenza agli antibiotici, dà alla Commissione europea la facoltà di selezionare quelli da riservare esclusivamente al trattamento degli esseri umani.
Secondo Ciwf, membro dell’Alleanza per Salvare i Nostri Antibiotici (The Alliance to Save our Antibiotics), si tratta di “una importante vittoria per il benessere degli animali e la salute dei cittadini europei, che arriva dopo anni di campagne di sensibilizzazione sull’argomento. Questo storico voto, che dovrà essere confermato dal Consiglio dell’Unione europea, vieta l’uso di massa e su gruppi di animali a partire dal 2022”.
“E’ importante sottolineare che questa nuova legge non esclude di curare gli animali, e neanche esclude di somministrare gli antibiotici ai singoli animali che sono a rischio di sviluppare patologie che poi possono trasmettersi al gruppo. Il punto chiave consiste proprio nel curare i singoli animali evitando i trattamenti profilattici di massa o di gruppo attraverso il mangime o l’acqua”, continua Ciwf.
“Il voto dell’Europarlamento segna un importante passo avanti verso un uso più responsabile degli antibiotici negli animali degli allevamenti”, sottolinea Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus.
L’accordo con i ministri dell’Ue è stato adottato con 583 voti favorevoli, 16 contrari e 20 astensioni. Deve ancora essere adottato formalmente dal Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*