Bmw iX5, l’elettrica che va a idrogeno

La iX5 Hydrogen è un’auto elettrica che utilizza l’idrogeno come carburante. L’elemento chimico è contenuto in due serbatoi, capaci di ospitarne sei chilogrammi, sufficienti per percorrere circa 500 chilometri. Dalla marmitta esce così esclusivamente vapore acqueo, mentre il pieno si fa in circa 5 minuti (come un’auto a benzina o diesel) affrontando una spesa media di 18 euro al chilo (per l’iX5 ci vogliono circa 110 euro). La guida è paragonabile in tutto a quella di un’auto elettrica: la grande potenza è garantita dal motore posteriore da 295 kW (401 cavalli), il peso inferiore rispetto a un’auto a batteria (simile a quello di un’ibrida plug-in) rende la iX5 più agile nonostante le dimensioni imponenti.
In Italia solo due distributori di idrogeno
Per il resto rimane l’X5 di sempre, comoda, spaziosa e con ottime finiture interne, caratteristiche godibili anche nelle strade decisamente trafficate di Anversa, città dove si trova uno dei porti commerciali più importanti in Europa che ha deciso dal 2030 di essere alimentato esclusivamente a idrogeno proveniente da fonti di energia rinnovabili (vento e sole). “Questo è il futuro _ racconta Jorgo Chatzimarkakis, Ceo di Hydrogen Europe (associazione con più di 400 membri che rappresenta gli interessi dell’industria dell’idrogeno) ed ex parlamentare europeo _. L’intenzione dell’Ue è sostenerne lo sviluppo con nuovi investimenti nel settore. Molti Paesi si stanno muovendo verso questa direzione, l’Italia è ancora indietro“. Sono 857 i distributori di idrogeno nel mondo, di cui 214 in Europa: se in Germania e Francia se ne contano rispettivamente 93 e 42, la Svizzera ne ha 13, mentre Spagna e Italia sono il fanalino di coda dei grandi mercati. Nel nostro Paese ci sono al momento solo due distributori attivi: uno a Bolzano, gestito dall’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche, e uno a Mestre inaugurato dall’Eni a giugno 2022. Un numero troppo esiguo per l’applicazione concreta di questa tecnologia e che si riflette nella disponibilità delle auto: in Italia nel 2022 sono stati venduti solo 11 modelli a idrogeno e oggi le uniche due auto sul mercato con questa alimentazione sono la Hyundai Nexo e la Toyota Mirai.
Il trasporto in Europa nei condotti del gas
“È una tecnologia su cui molti stanno investendo, pensando soprattutto, per quanto riguarda la mobilità, al trasporto pesante (camion), vista la possibilità di ospitare grandi serbatoi”, continua Chatzimarkakis. Il punto focale è che l’idrogeno debba essere prodotto da fonti rinnovabili: “Siamo in contatto con diversi stati africani per l’applicazione di pannelli solari su vaste aree del territorio per ricavare l’energia pulita necessaria all’elettrolisi (processo chimico da cui si genera l’idrogeno)”. Come trasportarlo in Europa? “Possiamo sfruttare i gasdotti già esistenti con modifiche minime senza un esborso di denaro esagerato. Un elemento di favore soprattutto in un momento di crisi energetica dovuto alla guerra come quello che stiamo vivendo”.
Fonte: CorriereMotori