Veneto, cure dentali gratis per i meno abbienti

Una splendida iniziativa, quella della Regione Veneto, che intende aprire le porte ai meno abbienti affinché possano avere a disposizione tutte le cure dentali in maniera totalmente gratuita.
Quando si parla di salute, la linea di demarcazione tra ricchi e meno abbienti dovrebbe essere abbattuta. Invece, tutti sappiamo, che ciò non accade. Ed è così che le famiglie a basso reddito spesso devono rinunciare a cure essenziali alla propria salute. Ma l’iniziativa della Regione Veneto vuole porre fine a questo enorme divario in tema salute. Arriva così il dentista gratuito che si mette a disposizione di tutte quelle persone che non hanno denaro sufficiente per poter pagare le esorbitanti fatture tipiche di questo genere di professionisti.
Le cure dentarie gratuite verranno messe a disposizione per tutta quella fascia di popolazione che ha un reddito decisamente inferiore alla media. Verrà quindi azzerato il costo del ticket nelle strutture pubbliche. Ma non solo: l’idea è anche quella di coinvolgere studi medici privati per quanto riguarda alcuni tipi di prestazioni.
Secondo quanto dichiarato da Luca Zaia, l’iniziativa sarà operativa a partire da gennaio 2018, in riferimento a una delibera appena approvata dalla Giunta. Tale delibera ha una dotazione finanziaria derivante da un fondo sanitario di otto milioni di euro. Soldi che potranno essere utilizzati proprio per l’anno a venire.
Le cure dentarie gratuite potranno essere messe a disposizione, in primis, per i giovanissimi under 14. Ma anche per tutte quelle persone che si trovano in uno stato di vulnerabilità sanitaria, tra questi i pazienti oncologici, i disabili e i soggetti che soffrono di disturbi psichici. Ovviamente il dentista gratuito sarà messo anche a disposizione di tutte quelle persone che hanno un basso reddito e che non superino gli 8mila 263 euro di reddito, oppure gli 11.300 se con coniuge a carico, e via via con soglie discendenti se con figli a carico. L’altra fascia riguarda gli over 64, con reddito non superiore ai 36mila euro lordi, ai quali la Regione darà un contributo annuo di 400 euro (200 ad arcata), rinnovabile, per le protesi dentarie.
“E’ una delibera innovativa _ ha detto Zaia _ che introduce un principio di civiltà. E’ troppo banale, quando si incontrano persone con la bocca non in ordine, liquidare la cosa dicendo che non si può curare. La verità è che l’accesso a questo tipo di cure non è facilitato”.