Un guanto hi-tech fa muovere le mani a sei quadriplegici

Poter allungare le mani e afferrare un bicchiere, mangiare, spostare un oggetto, fare un’infinità di altre cose sembra sia diventata una realtà, fino a ieri impossibile, per le persone quadriplegiche. Alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stato realizzato un guanto hi-tech, comandato da una centralina e una cuffia realizzate in Germania nell’università di Tubinga, per mezzo del quale sei persone che non possono muovere nè braccia nè gambe sono riuscite a compiere da sole alcuni movimenti che altrimenti non avrebbero mai potuto fare. Ma come funziona? Il guanto è controllato da elettrodi posti su una cuffia in testa e a lato degli occhi, e la “centralina” di controllo è incorporata nella sedia a rotelle. I comandi  evengono trasmessi attraverso il movimento degli occhi e l’attività cerebrale e la tecnologia wireless fa compiere i movimenti voluti alla mano. La sperimentazione è stata condotta dall’Istituto per la Riabilitazione Guttmann di Barcellona alla quale l’Italia ha potuto dare il suo contributo grazie anche alla Fondazione Don Gnocchi di Firenze e all’ospedale San Camillo di Venezia.
Nicola Vitiello, coordinatore della ricerca per l’Italia insieme a Chiara Carrozza dell’Istituto di Biorobotica Sant’Anna,  ha  dichiarato: “Abbiamo sicuramente fatto un importante passo in avanti, ora si tratta di dimostrare la concreta applicazione di questa tecnologia. Al momento questa è una fase preliminare”. Il che fa intendere che la strada per rendere la vita più facile alle persone quadriplegiche è ancora lunga. “Tuttavia _ ha detto Chiara Carrozza _ entro il 2017 in Italia si cercherà di mettere a punto un protocollo per una nuova sperimentazione. Serve anche l’interesse dell’industria per abbattere i costi _ ha aggiunto _ per rendere queste tecnologie accessibili a tutti. Bisognerà trovare la strada con l’impegno di tutti, ma in meno di dieci anni potrebbe essere possibile”. Un sogno in meno, una speranza in più.