Silvia, 25 cm non le permettono di salire sul treno

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Sono solo poco più di 25 centimetri, nulla per la maggioranza dei cittadini. Ma per Silvia significa perdere l’autonomia per andare al lavoro.
Per lei, disabile che usa la sedia a rotelle,  a causa dell’atassia di Friedreich, malattia genetica che colpisce in modo progressivo il sistema nervoso, questi 25 centimetri sono lo spazio che ogni giorno la divide dal GTW 4/12 Stadler, chiamato il “Besanino”, nient’altro che il treno che parte dal binario 1 della stazione di Greco Pirelli e arriva a quella di Besana Brianza, dove lei vive.
Lavora all’università Bicocca, personale tecnico amministrativo con un contratto part-time. Per un po’ funziona così: il capotreno e un operatore della stazione “disponibili” ad aiutarla, la sollevavano con la carrozzina e la fanno salire sul vagone, attrezzato e accessibile. Poi, una lettera dice:  “Siamo davvero spiacenti di doverle comunicare la nostra impossibilità a continuare a fornire l’assistenza alle operazioni di incarrozzamento nella stazione di Milano Greco-Pirelli in partenza con il treno 5147, poiché la normativa vigente richiede, per ragioni di sicurezza, che per tali operazioni siano necessari l’utilizzo di un carrello elevatore e di personale abilitato all’uso”. Firmato, il direttore commerciale di Trenord.
E qui casca l’asino: la “Sala blu” non è attiva nella stazione di Greco-Pirelli, che di fatto è una gigantesca barriera architettonica: “Non possiamo richiedere per lei tale servizio che invece è assolutamente disponibile se potesse prendere in considerazione la possibilità di partire dalla stazione di Milano Porta Garibaldi”, dice la lettera. Però per arrivarci, alla stazione Garibaldi, a Silvia ci vuole circa un’ora di tempo, e questo nonostante l’aiuto dell’università Bicocca che le fornisce una persona e una navetta per gli spostamenti.
La soluzione? Il suo papà ogni giorno si spara 100 chilometri in auto per portare la figlia al lavoro e per tornare a prenderla quando esce.
Soluzioni a breve termine? Non ce ne sono. Da Rfi fanno sapere che i responsabili del servizio “Sala blu” stanno rimappando tutte le stazioni italiane per verificare la possibilità di migliorare l’accessibilità delle stazioni. Ma non si sa ancora se quella di Greco-Pirelli sarà compresa nell’elenco delle stazioni che verranno ristrutturate. E tutto per 25 centimetri. Storie di ordinaria follia.
Valter Nicoletti