Salire le scale in carrozzina? Ora si può

Si chiama “Scalevo” il prototipo realizzato da alcuni studenti elvetici premiati, grazie al loro progetto, alla Conferenza di National Instruments in Texas. La carrozzina elettrica, dotata di cingoli sotto alle ruote, è in grado di garantire autonomia e mobiità contro le barriere architettoniche e altri ambienti poco accessibili per chi si deve muovere su una sedia a rotelle.
Per far funzionare la nuova sedia a rotelle elettrica, gli studenti di ingegneria del Politecnico di Zurigo hanno progettato un sistema simile a quello del Segway, una sorta di monopattino elettrico che sfrutta la combinazione di componenti elettroniche, meccaniche e informatiche. La sedia, che può sostenere persone con un peso fino a 95 chilogrammi, si muove in piano bilanciandosi sulle due ruote, proprio come fanno i monopattini elettrici. Grazie a due cingoli in gomma montati sulla parte inferiore, che si piegano verso qualsiasi angolazione desiderata, Scalevo riesce ad “arrampicarsi” scalino dopo scalino, scalando anche quelli ripidi. Per guidare il mezzo ci si avvale di uno schermo touchscreen. Una volta che ci si trova davanti all’ostacolo, si azionano gli scanner laser estraibili che misurano il dislivello da superare, e il cingolato di gomma si abbassa per “scalare” il gradino, garantendo la massima sicurezza al passeggero anche su pendenze importanti.
Il nuovo ausilio dovrà essere ulteriormente testato e poi essere prodotto su larga scala. “Potrebbe contribuire a dare un maggior grado di autonomia a chi si muove sedia a rotelle _ commenta l’architetto Rodolfo Dalla Mora, presidente di SIDiMa, Società Italiana dei Disability Manager e responsabile dell’ufficio “Accessibilità” e del Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico all’Ospedale riabilitativo di alta specializzazione di Motta di Livenza, in provincia di Treviso _. Ben venga la ricerca nell’ambito delle tecnologie assistive che, una volta collaudate dopo ulteriori sperimentazioni, possono aiutare le persone a superare le barriere architettoniche. Tuttavia, per essere utilizzate, devono essere accessibili in termini di costi e introdotte nel nuovo Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi per poter essere fornite dal Servizio sanitario nazionale”.
Il problema è che l’accesso agli ausili necessari per le persone con disabilità non avviene in modo uniforme sul territorio nazionale. “Ci sono Asl restie a prescrivere nuovi ausili perché costano molto, altre invece li forniscono per favorire l’inclusione delle persone con disabilità. Un problema di non omogeneità che ci auguriamo sia superato con l’approvazione del nuovo Nomenclatore”, ha sottolineato Dalla Mora. “Gli ausili, poi, non andrebbero prescritti in forma generica, ma in base alle specifiche necessità e in funzione delle potenzialità residue della persona _ ha concluso Dalla Mora _ in modo che possano facilitare le attività della vita quotidiana”.

1 Commento

  1. Leonardo Caporaletti

    Sono il Sign. Caporaletti Leonardo, ho visto il vostro video e sono rimasto esterefatto , non pensavo che si potesse arrivare a superare questi ostacoli con una carrozzina elettrica,(stò parlando dell’ostacolo scale), Io sono da poco disabile al 100 per 100 e la mia Asl, Mi ha dato una carrozzina eletrica, La quale
    mi puo mettere dalla pasizione di seduto, ad una posizione, sia verticale, che ortizzontale, ma non posso superare ostacoli alti più di 5 centimeti.
    Comunque non avrei mai potuto qccquistare la vosta carrozzina, primo perchè non so il prezzo della vostra
    carrozzina, ma la cosa che mi preclude ogni pensiero alla Vostra “Autovettura” è il Mio peso, Voi avete sottolineato molto chiareamente, che la Vostra corrozzina può trasportare persone che non superino i 90 Khilogrammi, Io attualmente be peso 120 Kg. e non credo che riuscirei mai a dimagrire neanche di 1 Kg. Per cui al momento, sono fuori da questo problema.
    Comunque grazie per quello che fate, Il Vostro lavoro è molto importante per Noi, GRAZIE.

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