Provata per voi: Jeep Renegade Limited

E’ arrivata in redazione la Jeep Renegade grazie a FCA e GUIDOSIMPLEX. Non potevamo certo perdere l’occasione per provarla. Ecco com’è andata.
La Renegade è una Jeep, a tutti gli effetti. E’ di dimensioni insolitamente ridotte per i canoni usuali del marchio statunitense, anche se le sette feritoie del frontale non lasciano spazio ad interpretazioni a quale casa automobilistica appartiene. Robusta, abile in fuoristrada, come d’altronde ogni Jeep. Lontana però dai classici stereotipi: è curata, raffinata, piacevole, sicuramente molto più europea e “civile” di tutti i modelli che l’hanno preceduta. Basta salire a bordo per capirlo.
Stiamo provando un’auto comoda, bilanciata, abbastanza silenziosa, intuitiva nella guida, una ripresa davvero inaspettata. Non male nemmeno nelle lunghe trasferte autostradali anche se a dirla tutta si capisce che non è nata per questo. Qualche fruscio aerodinamico a velocità autostradale, ne è la conferma più evidente. Molto meglio nel fuoristrada. Infatti La Jeep Renegade mantiene le caratteristiche di una vera fuoristrada, confermando che l’estetica da off road non sia separata dai contenuti: la modalità Snow prevista dal Jeep Active Drive innesta automaticamente la seconda per evitare che le ruote perdano aderenza fino a girare a vuoto. Ciò avviene in presenza dell’ottimo cambio automatico a 9 rapporti, montato proprio sulla vettura che stiamo provando. Vettura equipaggiata con il 2.0 Multijet da 140 CV e 350 Nm, unità che restituisce prestazioni nella media (0-100 km/h in 11.5 secondi) e consumi migliorabili: a 130 km/h il cambio automatico 9 marce lavora a 2.000 giri/minuto, regime che pensavamo inferiore e che si traduce in una percorrenza istantanea pari a 12 km/l.
La media dei consumi a fine giornata si aggirava intorno a 9 km/l, ma non l’abbiamo certo risparmiata, ed una guida economica non è nemmeno mai stata presa in considerazione. La Renegade è lunga 4.23 metri, l’abitacolo appare ampio. Del bagagliaio non si può dire altrettanto.
 ADATTAMENTI ALLA GUIDA GUIDOSIMPLEX:
⦁ Acceleratore elettronico a cerchiello sfilabile mod 916 VQR
L’acceleratore elettronico a cerchiello sopra il volante è montato direttamente sopra al volante originale, per ottenere l’accelerazione è sufficiente una leggera pressione in qualsiasi punto del cerchio così che l’utente possa mantenere in tutta sicurezza la normale posizione di guida con entrambe le mani sul volante. Rifinito con cuciture a mano , interamente in vera pelle italiana , si integra perfettamente con l’interno della vostra macchina e permette e non altera le normali funzioni AirBag. Permette attraverso la semplice pressione del pulsante di sgancio, di rimuovere il cerchiello senza dover sconnettere alcun collegamento. Al fine di garantire maggior sicurezza al conducente, il sistema non consente l’accelerazione se non agganciato correttamente.

CODICE COMUNITARIO 25.04
Perché sceglierlo:
Pur mantenendo tutte le qualità di quello “inamovibile” è facilmente rimovibile, qualora l’auto venga utilizzata da persona normodotata. Non ci sembra cosa da poco.
Freno di servizio a spinta manuale in avanti mod. D 907 FV
La leva è realizzata interamente in alluminio e rivestita in gomma sagomata garantisce praticità e sicurezza nell’utilizzo integrandosi in modo ottimale all’interno dell’autovettura. La leva così come previsto dalla vigente normativa viene azionata attraverso una spinta in avanti ed è corredata di un pulsante per l’azionamento del clacson e di un sistema di blocco per agevolare le partenze in salita.
CODICE COMUNITARIO 20.06
Perché sceglierlo:
Perché è posizionato all’altezza del volante, sempre a portata di mano.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI WWW.GUIDOSIMPLEX.IT
Per chi usa la carrozzina:
L’auto come tutti i fuoristrada è un po’ alta e questo non favorisce i trasferimenti carrozzina sedile guida/passeggero. A questo si aggiunga che l’apertura delle portiere anteriori è contenuta. Il bagagliaio in linea di massima permette di alloggiare la carrozzina, poi però ci sta poco altro. Tutto sommato, a noi è piaciuta, ci siamo divertiti, e a essere sinceri l’abbiamo restituita ai legittimi proprietari tanto, ma tanto malvolentieri.
Valter Nicoletti