Pneumatici auto, la data di fabbricazione non conta

Sono l’uso e la conservazione a determinare l’efficacia, altro che l’età (indicata sul fianco). Ecco i consigli per conservarle in ottima forma, aumentandone sicurezza e durata.
A indicare l’età degli pneumatici ci sono alcune sigle stampate sul fianco, ma sono più utili alla filiera dei costruttori-distributori che agli automobilisti. Il cosiddetto DOT di cui spesso si parla (erroneamente, perché è la metodologia di classificazione statunitense, non europea) è il numero seriale a cui si fa riferimento in caso le gomme debbano essere ritirare dal mercato. La classificazione europea si presenta come una sigla alfanumerica (esempio: FD8KYYY1017), dove le prime due lettere identificano lo stabilimento, mentre le ultime quattro cifre si riferiscono alla settimana e all’anno di produzione (nel caso dell’esempio, la decima settimana del 2017).
Come le auto, così gli pneumatici si sono evoluti nel tempo. Si fa un ampio uso della silice, che ammorbidisce la mescola, aumentando così l’aderenza, che rallenta l’invecchiamento. “Le gomme stoccate a dovere _ dice Paolo Marconati, responsabile tecnico di Yokohama Italia _  non risentono dell’età”.  Mentre l’età conta una volta che vengono montate: le condizioni atmosferiche, l’utilizzo e il peso dell’auto influenzano la funzionalità degli pneumatici. Anche se l’auto non viene usata spesso, le gomme invecchiano. Dunque è bene, suggerisce Marconati, “ogni 4/5 anni farle smontare e controllare all’interno da un gommista”.
Tornando alle gomme nuove, come capire all’acquisto se il gommista ci sta vendendo uno pneumatico perfettamente efficiente? “C’è solo uno strumento che può dare una misura chiara ed è il durometro”, risponde Marconati. Oppure si può chiedere al rivenditore di verificare come conserva gli pneumatici, sia quelli nuovi sia quelli lasciati dai clienti per il cambio stagionale. Secondo l’ente European Tyre and Rim Technical Organization, dovrebbero essere tenute in un ambiente fresco, asciutto e leggermente aerato. Dunque se vengono conservate in un container sotto al sole non va bene! Non solo: una volta montati sui cerchi vanno conservati in verticale e leggermente gonfiati (0,75/1 bar). Devono essere anche protetti dalla luce solare diretta e da fonti dirette di calore: la temperatura deve essere inferiore ai 35° e possibilmente non superiore ai 25°.
Indicazioni valide anche per i privati che pensano di far riposare le gomme stagionali nel box: mai appenderle al muro, per risparmiare spazio; mai sgonfiarle del tutto; occhio all’umidità. La modalità migliore è tenerle distese, possibilmente poggiate su piccoli supporti per sollevarle da terra. Si possono anche impilare, ma è meglio invertire l’ordine una volta al mese.