Parcheggiare nel posto dei disabili può costare caro

A prescindere dal fatto che parcheggiare nel posto riservato alle persone con disabilità è un abominino dal punto di vista umano, farlo può portare anche delle conseguenze gravi.
Infatti, secondo l’articolo 158 del codice stradale, c’è il divieto di fermata e sosta dei veicoli “negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all’art. 188 e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli” a meno che non si è titolari del contrassegno disabili. I titolari con questo contrassegno possono usufruire dell’esonero dalle limitazioni di tempo nelle aree di parcheggio a tempo indeterminato e dai divieti e limitazioni disposti dall’Autorità competente, ma non hanno il diritto sia alla gratuità della sosta sia alla sosta nella fermata di autobus.
La multa è
• da euro 40 a euro 164 per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote;
• da euro 85 a euro 338 per i restanti veicoli (comprese le cosiddette automobili che il Codice della strada denomina come autoveicoli).
Oltra alla multa, vengono tolti anche due punti dalla patente di guida.
Attenzione però, quando però un automobilista ha la brillante idea di lasciare la propria macchina in un parcheggio assegnato ad un singolo utente disabile, il reato si sposta dal codice stradale a quello civile.
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione nel 2017 quando un incauto automobilista ha lasciato in un posto dedicato la propria vettura dalle 10.40 fino a notte fonda, impedendo alla persona disabile di parcheggiare, al suo ritorno a casa, nel posto a lei assegnato, commettendo violenza privata. L’imputato è stato consegnato al pagamento delle spese processuali, una multa e quattro mesi di carcere.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*