Mostra Van Gogh, visite precluse ai disabili

Siamo alle solite. A Roma, a Palazzo degli Esami in Trastevere, è in corso la mostra “Van Gogh Alive – The Experience”, inaugurata a ottobre scorso. Il punto è che per le persone in carrozzina è  impossibile accedervi. E monta la protesta di chi avrebbe voluto farvi una visita e non può farlo semplicemente perché non è ancora in funzione il montascale per i disabili. La vicepresidente del Comitato Famiglie Disabili, Chiara Bonanno, parla di discriminazione ma anche di sicurezza: “Ci sono ben due rampe di scale, ma per i disabili la mostra è inaccessibile. Stiamo parlando anche di una questione di sicurezza – continua la Bonanno – Come ha fatto una mostra del genere, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Roma, ad aprire al pubblico senza un montascale? Se succede qualcosa mentre una persona disabile si trova all’interno che si fa? Dove sono le vie di fuga?». Ma la protesta non è solamente verbale, il Comitato infatti ha promosso un ricorso collettivo raccogliendo circa 150 adesioni, con il quale le persone con difficoltà motorie intendono fare causa all’organizzazione della mostra, chiedendone, contestualmente, un congruo risarcimento.
D’altro canto i responsabili della mostra parlano di difficoltà causate dall’iter delle concessioni per poter eseguire i lavori per l’installazione del montascale, in quanto Palazzo degli Esami è sottoposto a vincoli storici. Allo stesso tempo, fanno sapere che i progetti e le procedure di montaggio e collaudo sono stati approvati.
“La mostra _ spiegano ancora gli organizzatori _ è stata prorogata fino al 26 marzo, due mesi oltre la data di chiusura prevista. La decisione è maturata con il solo scopo di poter dare a tutti la possibilità di visitare una mostra tra le più importanti e apprezzate al mondo”.
Ma il Comitato Famiglie Disabili non ci sta, e ribadisce tutta la sua contrarietà per bocca della vicepresidente Bonanno: “Che cosa credono di fare? Due mostre distinte? Una per i normodotati e una più tardi per i disabili quando le feste se ne sono andate? Questi giochetti succedono troppo spesso a Roma, aprono al pubblico con grandi limitazioni, senza dare la possibilità a una persona disabile di partecipare liberamente. Vogliamo essere trattati come tutti gli altri”.
Comportamento discriminante o incapacità a gestire i grandi eventi? Non si sa, ma gli organizzatori della mostra, sapendo che in quella sede ci sarebbero voluti mesi per le concessioni dei lavori, avrebbero dovuto pensarci prima.

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