Dopo le auto, vedremo gli aerei senza piloti?

La tecnologia per il trasporto aereo senza piloti fa progressi con Boeing e Airbus pronte a investire e a fare test, ma consumatori ed esperti restano dubbiosi. Già, infatti chi prenderebbe un aereo senza pilota? Un centro di ricerca della banca svizzera Ubs lo ha chiesto a 8.000 persone e la maggior parte degli intervistati (il 54%) ha manifestato la propria indisponibilità a volare con un mezzo privo di guida umana, anche in caso di minor prezzo del biglietto.
Sono pochi (il 17%), coloro che, al contrario, si fiderebbero a viaggiare con un aereo senza pilota, con i giovani, però, più favorevoli all’idea rispetto agli anziani.
Per i ricercatori Ubs, l’evoluzione tecnologica del settore aeronautico ha fatto progressi da gigante. E le basi per l’introduzione di aerei senza pilota per il trasporto passeggeri e merci sono state gettate tanto che è possibile prevedere la loro comparsa nel 2025.
A giugno la compagnia Boeing ha annunciato di voler investire in questa soluzione e di essere pronta a condurre test nel 2018. Mentre Airbus, nel mese di luglio, ha concluso con successo le prove di decollo e di atterraggio senza pilota del primo volo effettuato dal jet Sagitta.
Tuttavia, molti esperti esprimono scetticismo sull’adozione a breve di mezzi di trasporto aereo completamente automatizzati. Mentre l’atteggiamento dell’utenza potrebbe rappresentare un serio ostacolo.
Secondo Ubs, comunque, nell’aviazione civile potrebbe realizzarsi un passaggio graduale riducendo a un solo pilota il personale nella cabina di guida con un altro dislocato a terra come nel caso dei droni con l’operatore che agisce da remoto.
In ogni caso, gli aerei senza pilota consentirebbero al settore aeronautico di risparmiare 35 miliardi di dollari e porterebbero benefici in termini di sicurezza. Perché gli incidenti aerei sono rari ma il 70-80% sono dovuti a errore umano e, in parte, imputabili ai piloti.