La prova. VW Passat Alltrack, 190 CV di puro divertimento

Iniziamo questo articolo in modo inusuale. La Passat Alltrack 4Motion misura 10 mm in più di lunghezza e 27,5 mm in altezza rispetto alla versione “normale”. Ma davvero questo può fare la differenza? Certo che lo può. Perché nelle situazioni più difficili, (quando siamo in mezzo alla neve e/o circondati dal fango) la Volkswagen Passat Alltrack con trazione integrale se ne esce sempre con disinvoltura, ma va bene anche su terreni sconnessi, sulle pozzanghere, guadi e salite ripide, anche di molto. L’auto giusta per chi ha la casa in montagna e si trova a dover affrontare percorsi tortuosi. Ecco, possiamo dire che queste sono le sue credenziali, e scusate se vi sembra poco.
Gli interni. Costruita con materiali di qualità, la Passat Alltrack è pressoché uguale alla Passat “normale”. Ci piacciono soprattutto questi elementi della plancia: bocchette dell’aria nascoste nel disegno che percorre l’intera larghezza della vettura e il display LCD che prende posto davanti agli occhi del guidatore. Lo spazio all’interno della vettura è a dir poco abbondante, gli occupanti dei sedili posteriori non sapranno mai cosa significa aver problemi con gambe e/o ginocchia che toccano gli schienali dei sedili anteriori.
La posizione di guida è impostabile grazie al sedile elettrico, che però lascia manuale il comando di settaggio della slitta (che noi avremmo preferito completamente elettrica del sedile). Il volante è orientabile anche in profondità, e il tunnel non dà fastidio nemmeno al ginocchio destro del driver. Il passeggero ha tanto spazio per le gambe, ma i fianchetti dei sedili non pronunciati, nei repentini cambi di direzione e/o nella guida sportiva, non ci trattengono molto. Lo spazio all’interno della vettura è comunque abbondante, tanto che gli occupanti dei sedili posteriori non sapranno mai cosa significa aver problemi con gambe e/o ginocchia che toccano gli schienali dei sedili anteriori. I sedili posteriori si possono abbattere con un semplice movimento tirando le leve preposte nel bagagliaio, il che porta la capacità di carico da 650 a 1800 litri in un lampo. Ci sta davvero di tutto!
Il display LCD è a dir poco eccezionale, perché si trasforma a seconda delle nostre esigenze. La visualizzazione più utile è quella del navigatore, perché il tachimetro e il contagiri si rimpiccioliscono, lasciando alla mappa una superficie adeguata per essere compresa e letta senza alcuna difficoltà.
Il climatizzatore è trizona, perché oltre allo sdoppiamento anteriore prevede la possibilità, per chi siede dietro, di gestire e impostare i flussi dell’aria autonomamente, cosa non da poco. Tale comando può essere disinserito o gestito direttamente da chi siede davanti. Il tunnel, oltre al cambio DSG, ospita tra gli altri il pulsante legato alle modalità di guida, NORMAL, SPORT, CONFORT, ECO e INDIVIDUALE che cambiano il dna della vettura.
E’ bene dire che le prestazioni sono da vera sportiva: Volkswagen Passat Alltrack per esempio accelera da zero a cento in 8 secondi netti, e raggiunge una velocità massima di 220 chilometri orari. Il motore, che eroga 190 cavalli con una coppia massima di 400 Nm già disponibile a 1750 giri, ci permette di schizzare al semaforo in totale sicurezza, perché tra le mani ci ritroviamo una vettura fulminea e maneggevole, nonostante il cambio DSG a sei rapporti sia impostato su una taratura più seduta rispetto alle altre situazioni.
Per contro, la trazione integrale rappresenta un dispendio di carburante in più rispetto alla semplice trazione anteriore, ma la tenuta di strada è impeccabile. Tuttavia nella modalità Eco si riesce a percorrere 13 chilometri con un litro di gasolio in città, 14 a limite autostradale, 18 a 110 orari, 15 chilometri nel ciclo misto.  E’ anche vero, però, che grazie al pulsante di Drive Mode possiamo cambiare anima alla nostra Passat. Abbiamo cinque modalità: Sport, Eco, Comfort, Normal e Individuale, e per ognuna di queste possiamo scegliere come tarare le sospensioni, lo sterzo, il controllo della trazione, i fari direzionali, la climatizzazione. In modalità Sport, il cambio DSG sale comunque di marcia a limitatore, e in generale la trazione integrale 4 Motion viene gestita in maniera intelligente dalla frizione a controllo elettronico. In modalità off road, il trasferimento della coppia dall’assale anteriore a quello posteriore ci consente di superare gli ostacoli che una Passat “normale” non riuscirebbe a affrontare. Sembra insolito, specialmente se si pensa come la Volkswagen Passat Alltrack oltrepassi con sobrietà e determinazione in punti particolarmente complicati.
La frenata è ottima anche in caso di emergenza. Il beccheggio è controllato, lo sterzo è preciso e diretto, ma il diametro della corona l’avremmo gradito più grande. Sulle razze del volante ci sono tutti i comandi per facilitare la nostra guida.
Per quanto riguarda la sicurezza c’è tutto ciò che serve: nella nostra vettura è presente il cruise control adattivo, il sensore di superamento della corsia con il sistema che ci corregge attivamente la traiettoria con le mani sul volante, e il sensore della stanchezza. Ma anche _ importantissimo _ il sensore dell’angolo cieco e l’allerta anticollisione “Blind spot” che ci assicura facili uscite dal parcheggio identificando gli altri veicoli che potrebbero incrociare la nostra traiettoria.
Come gli altri modelli tedeschi, anche Volkswagen Passat Alltrack si differenzia per l’estrema possibilità di personalizzazione. Sul nostro modello però, oltre al display LCD, manca la visualizzazione a 360 gradi, che passa dalla presenza di quattro telecamere capaci di darci la situazione completa di ciò che sta accadendo intorno al nostro veicolo. Potendo scegliere non ci avremmo rinunciato.
Prova su strada
E’ un’auto certamente nata per i lunghi viaggi, noi partiamo da Padova verso Cortina facendo una capatina al mare e precisamente a Jesolo. In pianura viaggiamo nel massimo del comfort, i consumi sono particolarmente parsimoniosi se pensiamo che stiamo utilizzando una vettura a trazione integrale, e vista l’ottima tenuta di strada, è difficile dimenticarlo. Arrivati in spiaggia, non resistiamo e cerchiamo un varco. Siamo in piena notte e la spiaggia è deserta. E qui la trazione integrale ci permette l’impossibile. La trazione integrale della Passat Alltrack non è permanente, questa infatti interviene automaticamente nel momento in cui ci sia insufficiente grip sull’asse anteriore, specialmente nelle occasioni di offroad. Divertimento puro! Ma ora cambiamo contesto e prendiamo l’autostrada in direzione Cortina. Durante il tragitto ci sembra di correre sopra il panno di un biliardo. La salita non si sente e aggrediamo la montagna come se fossimo in pianura. Arriviamo a Cortina che è quasi mattina, un caffè in un albergo, e poi via, torniamo torniamo a casa a malincuore, perché a guidare questa Passat Alltrack ci si diverte davvero.
GLI ADATTAMENTI ALLA GUIDA DI GUIDOSIMPLEX
Acceleratore elettronico a cerchiello sfilabile mod 916 VQR:
L’acceleratore elettronico a cerchiello sopra il volante è montato direttamente sopra al volante originale, per ottenere l’accelerazione è sufficiente una leggera pressione in qualsiasi punto del cerchio così che l’utente possa mantenere in tutta sicurezza la normale posizione di guida con entrambe le mani sul volante. Rifinito con cuciture a mano , interamente in vera pelle italiana , si integra perfettamente con l’interno della vostra macchina e permette e non altera le normali funzioni AirBag. Permette attraverso la semplice pressione del pulsante di sgancio, di rimuovere il cerchiello senza dover sconnettere alcun collegamento. Al fine di garantire maggior sicurezza al conducente, il sistema non consente l’accelerazione se non agganciato correttamente.

CODICE COMUNITARIO 25.04. Perché sceglierlo: Pur mantenendo tutte le qualità di quello “inamovibile “ è facilmente rimovibile, qualora l’auto venga utilizzata da persona normodotata. Non ci sembra cosa da poco.
Freno di servizio a spinta manuale in avanti mod. D 907 FV: la leva è realizzata interamente in alluminio e rivestita in gomma sagomata garantisce praticità e sicurezza nell’utilizzo integrandosi in modo ottimale all’interno dell’autovettura. La leva così come previsto dalla vigente normativa viene azionata attraverso una spinta in avanti ed è corredata di un pulsante per l’azionamento del clacson e di un sistema di blocco per agevolare le partenze in salita.
CODICE COMUNITARIO 20.06. Perché sceglierlo: Perché è posizionato all’altezza del volante, sempre a portata di mano.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI WWW.GUIDOSIMPLEX.IT
Per chi usa la carrozzina
La carrozzina trova comodamente posto nel sedile posteriore. Per quanto riguarda il bagagliaio, la sua enorme capienza fa sì che una carrozzina possa esservi inserita senza bisogno di richiuderla. Per avere il portellone elettrico bisogna aggiungere 450/500 euro, ma a nostro avviso è un optional al quale non si può rinunciare. Il copri-longherone invece, è un utilissimo accessorio per non rovinare l’auto quando si esegue il trasferimento dalla carrozzina al sedile del guidatore e viceversa. Per chi fosse interessato può ordinarlo tramite mail all’indirizzo servizimobilita.pd@gmail.com al costo di 60 euro, mentre si può visionare, assieme ad altri accessori, sul sito disabilimobilita.it alla sezione “SHOP”.
Per concludere, il prezzo: la versione base della Volkswagen Passat Alltrack parte da 39.000 euro, mentre quella provata da noi aveva in dotazione il tettuccio elettrico. Con qualche optional in più si può arrivare facilmente intorno ai 50.000 euro. Non pochissimi, ma nemmeno tanti se valutiamo le possibilità di utilizzo di una vettura davvero versatile e particolare. Ideale per le lunghe percorrenze in totale comfort, relax e silenzio, Volkswagen Passat Alltrack dà quel valore aggiunto a chiunque voglia misurarsi su percorsi fuori dall’ordinario, sempre con la massima sicurezza e l’estrema sobrietà.
Se il nostro portafogli ce lo permette, senza dubbio un’auto da regalarsi.
Valter Nicoletti