Italiano il primo pilota disabile che parteciperà alla Dakar 2017

Si tratta di Gianluca Tassi, pilota di rally perugino che nella sua carriera ha raccolto numerosi titoli nazionali ed internazionali fino al 2003, anno in cui un terribile incidente lo ha costretto alla sedia a rotelle. La sua forza e la voglia di rimettersi in gioco, però, non sono mai venute meno anzi, lo hanno spinto a rimettersi alla guida ed andare a correre la seconda competizione automobilistica più importante del mondo, la Dakar (in programma dal 2 al 14 gennaio 2017 in Paraguay, Bolivia ed Argentina), contro piloti normodotati. La gara che si snoderà attraverso 9.000 chilometri vedrà ai nastri di partenza l’equipaggio Tassi, Catarsi, Brufola Casotto con il numero 362.
Gianluca Tassi ha stabilito così un primato, cioè quello di essere il primo paratleta italiano a partecipare ad una sfida così lunga e impegnativa, oltre a testimoniare che il disabile deve e può migliorare la sua condizione di vita, attraverso il recupero della mobilità, con l’ausilio di strumenti sempre più sofisticati che di fatto restituiscono l’autonomia alle persone disabili. Con la partecipazione attiva del Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e della Federazione Italiana Sport Automobilistico Patenti Speciali (Fisaps), Tassi rappresenta un esempio per tutti quelli che cercano un riscatto alla loro condizione di disabilità, attraverso l’attività della Evolution Driving School, struttura volta al recupero dell’autonomia in fatto di mobilità e il perfezionamento di guida.
La partecipazione alla Dakar ha comportato diverse prove di tenuta fisica, preparazione e prova del mezzo a Passignano sul Trasimeno. L’equipaggio composto da Gianluca Tassi (primo pilota), Massimiliano Catarsi (navigatore) e Alessandro Brufola Casotto (secondo pilota) ha testato il mezzo a disposizione, un pick-up Ford Raptor F150, appositamente modificato dalla R Team di Renato Richler per la categoria T2, e dotato di comandi ausiliari forniti dalla Guidosimplex, specialista a livello internazionale in ausili di guida per disabili.
Tassi e i suoi compagni cercheranno di portare a termine un’impresa che fino ad oggi mai è riuscita a un pilota disabile, attraverso un percorso duro e difficile che li porterà a guidare, in una delle prove spciali, ad oltre 4.000 metri di quota.