Inail, 21 mln per il reinserimento al lavoro dei disabili

Diventa operativo il regolamento approvato nel luglio scorso grazie al quale l’Inail erogherà agli imprenditori 21,2 milioni di euro, per il 2017, a favore del reinserimento delle persone con disabilità da lavoro. Significa che il regolamento interviene a favore di soggetti che, a causa di infortuni da lavoro o colpiti da malattia professionale, non possono più svolgere le mensioni a cui erano adibiti, consentendo alle aziende di apportare tutte quelle modifiche che necessitano sul luogo di lavoro per consentire il proseguimento della prestazione lavorativa.
Nell’articolo 1 della legge di Stabilità approvata nel 2015 (190/2014) si legge infatti che vengono delegate “all’Inail competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, con interventi formativi di riqualificazione professionale, con progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, con interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro”. Sono esclusi dai benefici del provvedimento i dipendenti delle amministrazioni statali.
Le tipologie di intervento sono sostanzialmente tre, e prevedono:
1) l’abbattimento o il superamento delle barriere architettoniche sul luogo del lavoro attraverso interventi e dispositivi che consentano l’accessibilità agli ambienti di lavoro;
2) l’adattamento delle postazioni di lavoro attraverso l’adeguamento di arredi ergonomicamente compatibili con la disabilità del soggetto, dispositivi elettronici, informatici o di automazione (compresi i veicoli) che costituiscono strumenti di lavoro;
3) la formazione del personale interessato con  l’addestramento personalizzato alla fruizione delle postazioni di lavoro per assicurare lo svolgimento della mansione precedente all’infortunio o, all’occorrenza, attraverso una riqualificazione professionale che ne consenta una mansione diversa.
La cifra messa a disposizione degli imprenditori ammonta a 21,2 milioni, con limiti di spesa per ogni azienda così ripartiti: 95 mila euro per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche (finanziabile al 100% dei costi ammissibili); 40 mila euro per l’adeguamento delle postazioni di lavoro (100% dei costi ammissibili); 15 mila euro per la formazione (60% dei costi ammissibili).

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