Il Costa Smeralda di Olbia facilita l’accesso agli autistici

L’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia è il primo scalo della Sardegna che adotta un sistema dedicato alle persone con disabilità cognitive. Voluto dall’Enac in collaborazione con Assaeroporti e associazioni quali SensibilMente, Fondazione per l’Autismo e Studio Kreis, si prefigge di aiutare le persone con difficoltà cognitive e soggetti autistici perché possano sostenere un viaggio nel miglior modo possibile.
La società gestore dello scalo sardo (Geasar) è a disposizione delle famiglie per illustrare il viaggio che prevede anche un tour all’interno dell’aeroporto qualche giorno prima della partenza, per dare modo alla persona disabile di prendere familiarità con l’ambiente.
“Garantire un’adeguata assistenza e accoglienza a tutti i passeggeri e in particolare a coloro che sono affetti da disabilità è un tassello fondamentale per contribuire ad assicurare il diritto alla mobilità di ogni cittadino. Continua l’impegno dell’Enac per aumentare il numero degli aeroporti che faranno parte di questa rete con l’obiettivo di facilitare i viaggi aerei delle persone autistiche e dei loro accompagnatori”, ha detto il vicedirettore della Centrale economia e vigilanza aeroporti Enac, Giovanna Laschena. “Un elemento fondante di Geasar _ ha continuato Laschena _ è quello di favorire l’integrazione dell’aeroporto con il territorio, promuovendo progetti che abbiano ricadute in termini di sviluppo e cooperazione sociale.
 “Questa iniziativa è coerente con il nostro primario obiettivo di rendere fruibile l’infrastruttura aeroportuale da tutti gli utenti, in un’ottica di miglioramento della qualità dei servizi di assistenza ai passeggeri. E’ per questo motivo che abbiamo sposato fin da subito l’iniziativa”, ha aggiunto Silvio Pippo, amministratore delegato di Geasar.
Il progetto va ad integrare e a garantire il servizio di assistenza alle persone con disabilità o mobilità ridotta che attraverso l’impiego di personale opportunamente formato ed attrezzature speciali. Un bel progetto e un bell’esempio da seguire.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*