Condanna penale per chi parcheggia nel posto dei disabili

Dopo otto anni di processo, una donna disabile di Palermo è riuscita a far condannare un uomo che aveva parcheggiato la sua auto nel posto riservato ai disabili.
La Corte di Cassazione ha condannato a 4 mesi di carcere un uomo di 63 anni che, nel maggio 2009, aveva lasciato la sua auto per 16 ore in un’area riservata ai portatori di handicap. Il parcheggio era stato assegnato nominalmente con tanto di indicazione del numero di targa a una disabile di 49 anni. Nel maggio 2009, la donna, verso le 10.30 del mattino, stava facendo rientro a casa insieme a un’amica quando ha trovato il posto a lei riservato occupato da un’altra auto e ha dovuto chiamare la polizia municipale. I vigili, però, non sono potuti intervenire perché “tutti gli agenti erano impegnati in una riunione con il comandante” e perciò la donna, con gravi problemi di salute e fisicamente provata, si è rivolta ai carabinieri di zona ma anche questi ultimi non hanno potuto far nulla. La vicenda si è conclusa alle 2.30 di notte, quando l’auto è stata portata via dal carro attrezzi.
La donna ne fa una questione di principio e decide di querelare il proprietario della macchina che era già stato condannato a 4 mesi già in primo grado e in appello. L’uomo si è difeso sostenendo che in quei giorni l’auto era stata usata dal figlio, ma non è riuscito a convincere i giudici. La Cassazione ha perciò stabilito che da oggi parcheggiare sulle strisce gialle per disabili non è più soltanto un’infrazione del Codice della strada, sanzionabile con una multa, ma può costare una condanna penale e il risarcimento della parte offesa. In questo caso 5mila euro più tutte le spese processuali.
La sentenza è destinata a fare scuola e rimane un monito a tutti quegli automobilisti che non intendono rispettare le regole.