Ci ha lasciati Franco Piro, padre della Legge 104

Nato a Cosenza nel 1948, Piro è stato parlamentare nelle fila del Psi, docente universitario e dirigente di Potere Operaio a Bologna, che poi lasciò nel 1971 per protesta contro la militarizzazione del movimento. A metà degli anni ’70 entrò nel Psi, deputato dal 1983 al 1994 e presidente della commissione Finanze alla Camera tra il 1989 e il 1991. Apparteneva alla corrente di Gianni De Michelis, fu vicino anche a Bettino Craxi. Nel 1994 tornò all’insegnamento di Storia economica all’università di Bologna. Dopo la scomparsa del Psi, fondò la Federazione dei socialisti e aderì al Nuovo Psi. Nel 2004 si candidò sindaco a Bologna e nel 2006 al Senato, senza essere eletto.
Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha ricordato Piro come una presenza appassionata nel panorama civile e politico nazionale e locale, soprattutto negli anni ’80 e ’90. “Franco Piro _ detto Bonaccini _ univa all’impegno politico quello sociale, entrambi portati avanti con il rigore dello studioso e con l’approccio dell’uomo immerso nella quotidianità e nella realtà”.
Grazie a Franco Piro vennero approvate molte leggi, come la 104 del 1992, per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili, legge che portò numerose agevolazioni alla categoria, una su tutte l’Iva al 4% per gli adattamenti alla guida. I non più giovani lo ricorderanno sempre in prima fila per la tutela delle persone con disabilità.
Ciao Franco, grazie di cuore.
Valter Nicoletti