Auto inquinante? Maxi aumento del bollo

Una delle tasse più odiate dagli italiani potrebbe diventare ancora più cara e variabile: il bollo auto cambierà in base alle emissioni inquinanti e all’anzianità del veicolo.
Ad annunciarlo è stato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda: “Nell’ambito della Strategia energetica nazionale il bollo auto sarà rimodulato in rapporto a un rinnovamento del parco vetture che al momento vede una quota alta, al 44 per cento, di veicoli inquinanti euro 3”.
Dunque il bollo non sarà più calcolato solo in base al numero di cavalli fiscali, ma in base alla sua capacità d’inquinare. E più l’auto è vecchia, più inquina. Inoltre lo stesso Calenda esclude altre forme di aiuto o agevolazioni: “Sono da escludere aiuti come la rottamazione (cioè quella degli incentivi pagati dallo Stato per comprare auto nuove e meno inquinanti) perché è un’opzione costosissima”. Unica alternativa sarà tra il cambiare l’auto con una nuova (o più nuova) o accollarsi una tassa circolazione più alta. Gli automobilisti in questo caso sono già stati avvertiti del sovrapprezzo che dovranno pagare sul bollo auto futuro.
Ma esiste un modo per non pagare definitivamente il bollo o avere degli sconti? Chi è esente dal bollo auto e non deve pagarlo?
Le categorie di esenzione bollo sono applicate in primis a chi non inquina: i possessori di auto elettriche potranno richiedere una cancellazione del bollo auto, per ben 5 anni da momento in cui si attiva la prima immatricolazione; dopo la fine dei 5 anni si potrà richiedere uno sconto sul prezzo originale.
Bisogna precisare che non per tutte le regioni, vale la stessa regola, in alcune regioni d’Italia, i possessori di auto elettriche dovranno pagare il bollo per un quarto del prezzo originale.
Una delle categorie più importanti che può richiedere l’annullamento del pagamento bollo auto, è quella delle persone disabili o invalidi, le quali, giustamente, hanno diritto all’esenzione. L’aspetto maggiormente significativo di questa esenzione, tuttavia, risiede nella la possibilità di richiedere l’annullamento del bollo anche se si è solamente accompagnatori di persone disabili o malate.
Come per le auto elettriche si ha uno sconto anche per le auto ibride: si può richiedere di non pagare il bollo per i primi 3 anni, dal momento in cui si acquista l’auto e si attivi su di essa la prima immatricolazione. Attualmente hanno aderito al progetto solamente il Veneto, la Lombardia, il Lazio, la Puglia (nella regione Puglia, si può anche richiedere il prolungamento fino a 5 anni). Altre tipologie di auto che possono usufruire delle sconto, sono le macchine a Gpl, le quali anch’esse dovranno pagare solo un quarto del prezzo originale.
Ma se l’intento è nobile, cioè la salvaguardia dell’ambiente, c’è anche un effetto sociale da non sottovalutare. L’introduzione di un sistema simile si trasformerebbe in una bastonata per i meno abbienti: pagherebbe di più chi non si può permettere di comprare un’auto nuova.