Anziani, ancora poco tempo per vaccinarsi contro l’influenza

Secondo i dati del Ministero della Salute circa il 50 per cento degli over 65 non ha ancora provveduto a vaccinarsi contro l’influenza stagionale. Un dato allarmante, in quanto la categoria degli anziani è quella più esposta al contagio. La causa della generale riduzione delle difese immunitarie che tipicamente si verifica con l’invecchiamento, fa sì che si vada più facilmente incontro a malattie infettive e a complicanze severe, soprattutto gli anziani affetti da altre patologie croniche di tipo respiratorio o cardiovascolare che possono portare alla morte. Ma anche i soggetti asmatici, i diabetici, gli affetti da insufficienza renale o epatica rischiano grosso. Ad aumentare poi il rischio di contagio sono i fattori ambientali, come gli anziani ricoverati in strutture ospedaliere o in case di riposo, o che abbiano assidue frequentazioni con nipoti in età scolare.
Il Ministero della Salute, quindi, raccomanda a tutte le persone che abbiano più di 65 anni di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale in tempi rapidi (rimangono ancora pochi giorni di tempo), semplicemente concordando col medico di base tempi e modi di somministrazione che, ricordiamolo, è gratuita.
Oltre al vaccino antinfluenzale stagionale, gli anziani più fragili dovrebbero sottoporsi anche alla vaccinazione antipneumococcica, al fine di tutelarsi ulteriormente dal rischio di contrarre polmonite batterica. Anche in questo caso deve essere il medico di base a segnalare come e quando effettuarla. Oltre alla vaccinazione, ci sono poi alcuni regole di base da osservare, valide per tutti, come lavarsi spesso le mani con sapone o gel disinfettanti ed evitare di frequentare luoghi pubblici affollati. Le stesse precauzioni dovrebbero essere adottate anche da chi assiste gli anziani con patologie preesistenti, in modo da ridurre al minimo ogni forma di contagio.
Spesso, soprattutto in Internet, si leggono notizie che riportano dati privi di ogni riscontro rispetto alla nocività dei vaccini in generale. Tutti i cittadini dovrebbero informarsi presso il loro medico di base circa la necessità delle vaccinazioni che, ci sentiamo di rimarcarlo, è l’unico metodo valido per contrastare malattie particolarmente gravi e virulente.