L’Aism promuove il lascito “solidale”

“Un mondo senza sclerosi multipla”: è questo il messaggio su cui si basa la Campagna Lasciti dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Fare un lascito “solidale” è un atto di generosità, di amore e di grande valore. L’Aism, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e in collaborazione con UBI Banca, sta promuovendo, fino a domenica 29, la tredicesima “Settimana Nazionale dei Lasciti”, che consente di sostenere importanti progetti riguardanti la ricerca scientifica e i servizi rivolti alle oltre 110.000 persone con sclerosi multipla del nostro Paese.
Secondo un’indagine di Gfk Eurisko, 7 italiani su 10 sanno cos’è un testamento solidale e il 14% ha già fatto (3%) o intende fare un lascito solidale (11%): nel 2012 erano il 9%. Tra chi non ha figli, la predisposizione schizza al 27%, mentre gli italiani che escludono questa opzione scendono dal 74% al 59%: c’è ancora molto da fare, dunque, ma il segnale è certamente incoraggiante.
Sostenere con una disposizione testamentaria l’Aism e la sua Fondazione Fism significa garantire i servizi sanitari e sociali alle persone colpite da sclerosi multipla e dare un futuro alla ricerca su questa malattia.
«Puntiamo in particolare sull’informazione _ sottolinea Lisa Orombelli, direttore della Raccolta Fondi Aism _ e in tal senso, grazie alla collaborazione con i notai, promuoveremo in questa settimana ben trentaquattro eventi su tutto il territorio. Il nostro obiettivo è offrire informazione su una materia tecnica e apparentemente distante dalla vita di tutti i giorni, quale il diritto delle successioni e sensibilizzare sull’importanza dei lasciti per sostenere la ricerca e potenziare i servizi rivolti alle persone con sclerosi multipla».
Si contano 3.400 nuovi casi all’anno, una nuova diagnosi ogni 3 ore: cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante, la sclerosi multipla _ per la quale non esiste ancora una cura risolutiva _ è una grave malattia del sistema nervoso centrale che colpisce, come già accennato, oltre 110.000 persone in tutta Italia e soprattutto i giovani sotto i 40 anni e le donne.
Ma come aiutare l’Aism e la sua Fondazione Fism? Ad esempio, con 5.000 euro si può attivare un nuovo Sportello di accoglienza, informazione e orientamento per le persone che convivono con la sclerosi multipla; con 10.000 euro si può acquistare un’apparecchiatura elettromedicale, come l’elettromiografo, che valuta l’attività muscolare, e l’urofllussometro per un’indagine urodinamica, entrambe importanti funzioni che vanno monitorate nelle persone con sclerosi multipla; con 24.000 euro, infine, si può erogare una borsa di studio annuale per un giovane ricercatore. E a proposito di quest’ultimo punto, va ricordato che nel corso del 2015 l’AISM ha destinato 4,3 milioni di euro alla ricerca, per un totale di 27 tra progetti e borse di studio. Complessivamente, ammonta a ben 57 milioni di euro l’investimento dell’Associazione nella ricerca, in questi ultimi ventisei anni, di cui 20 milioni solo nell’ultimo triennio. 374, infine, i ricercatori finanziati dal 1987 a oggi.
La guida ai lasciti si può richiedere gratuitamente collegandosi al sito www.aism.it

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